Ambiente, responsabilità, cultura del territorio e tutela del patrimonio storico: come conciliare crescita economica e sostenibilità ambientale, business e etica? A TTG Incontri, principale appuntamento business to business del settore turistico, in programma fino a domenica a Rimini Fiera, si fa il punto della situazione su un argomento di grande attualità per il mondo del turismo
TTG Incontri, la più importante fiera business to business del turismo, in programma in questi giorni a Rimini, ha ospitato il seminario di Walter Giorgio Scott, esperto di marketing sostenibile e curatore delle edizioni nazionali di Philip Kotler. Un incontro molto atteso che ha ottenuto un grande successo, a confermare il ruolo chiave della sostenibilità per l'industria del turismo.
Il forum, moderato dalla giornalista di TTG Italia Paola Tournour Viron, si è basato su un confronto diretto con gli addetti ai lavori.
In apertura al seminario, Walter Giorgio Scott ha introdotto il tema della Corporate Social Responsibility nell'impresa turistica. “La responsabilità sociale dell'impresa rappresenta un fattore fondamentale nella definizione delle strategie di crescita di un'industria come il turismo, fortemente dipendente dai grandi divari economici, politici e sociali che dividono il mondo industrializzato dai Paesi poveri”.
La sfida di un'economia e di una società sostenibile, quindi, è legata alla capacità di eliminare gradualmente il divario tra il consumo delle risorse non rinnovabili e la loro disponibilità.
In questa prospettiva, l'industria del turismo può rappresentare un motore di sviluppo nei Paesi poveri e fornire un contributo importante alle comunità locali,
Proseguendo idealmente l'intervento di Simon Anholt al TTG Forum di ieri, Scott ha inoltre sottolineato l'importanza dell'industria del turismo nella preservazione del patrimonio naturale e artistico del Pianeta: “Investire nella conservazione del patrimonio storico e culturale significa investire nel nostro capitale sociale, nel nostro futuro. Le aziende hanno un ruolo determinante in questo processo, possono trasferire la capacità di investire e il know-how strategico nel settore pubblico”.
L'intervento di Scott si è soffermato sul ruolo dell'impresa sostenibile nei momenti di difficile congiuntura economica, nella sua capacità di generare occupazione e ricadute positive su tutto il comparto.
Come conciliare tuttavia le esigenze di sviluppo sostenibile in un settore come quello del turismo, al cui interno esistono realtà fortemente dipendenti dalle risorse energetiche come le compagnie aeree? Secondo Scott, “ogni settore deve impegnarsi per cercare di adottare progressivamente un atteggiamento sostenibile dal punto di vista ambientale, e in quest'ottica rivestono un ruolo centrale i paradgimi della tecnologia e della cultura”.
Tra le domande principali rivolte a Scott nel corso del TTG Forum, il rapporto tra turismo sostenibile e turismo di massa. “La sostenibilità non deve essere concepita come un costo in più per gli operatori e i consumatori, ma come maggiore valore, in grado di incrementare la qualità e l'offerta dei prodotti: in questo senso, il turismo sostenibile non è incompatibile con il turismo di massa”.
Prendendo spunto dalle considerazioni e dalle domande del pubblico, Scott ha infine auspicato la creazione di un indice che misuri la consapevolezza dell'opinione publica nei confronti della sostenibilità: “Sarebbe interessante analizzare le modalità di cambiamento dell'opinione pubblica nel momento in cui vengono date risposte concrete ai problemi ambientali”.
L'intervento di Walter Giorgio Scott rappresentato una conferma del forte interesse degli addetti ai lavori presenti a TTG Incontri nei confronti della sostenibilità ambientale, ribadendo al tempo stesso il valore dell'offerta di contenuti proposta dall'edizione 2009 della più importante fiera b2b del turismo in Italia.
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